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Le Cronache di Estel Erya, Galadrond Galanodel [~Erestor Inglorion~]
view post Posted on 8/3/2008, 15:27Quote
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Group: Gamer
Posts: 5051
Location: Negrar (VR)


Status:


Campagna:

" Le Cronache di Estel Erya "






Galadrond Galanodel


image





Nome del Personaggio: Galadrond Galanodel

Razza: Elfo

Classe: Ranger

Livello: 3

Punti Esperienza: 5455

Allineamento: Caotico Buono (CB)

Divinità: Mielikki




Caratteristiche Fisiche



Taglia: Media

Sesso: Maschio

Età: 130 anni

Altezza: 1,65m

Peso: 55Kg

Occhi: Verdi cinabro con sfumature dorate

Capelli: Lunghi e lisci, di colore castano sabbia

Pelle: Rosa tenue



Caratteristiche

Forza.............16 (+3)
Destrezza......19 (+4)
Costituzione...13 (+1)
Saggezza.......13 (+1)
Intelligenza....13 (+1)
Carisma.........12 (+1)



PF: 18/24

Velocità: 9m

CA: 16 = 10 + (+2 cl. arm.) + (+4 b. des)

CA Colto alls Sprovvista: 12 = 10 + (+2 cl.arm)

CA negli Attacchi di Contatto: 14 = 10 + (+4 b. des)

Riduzione del danno:

Iniziativa: +4


Bonus attacco base:........+3
Resistenza incantesimi:.....0
Riduzione danno:...............0


Attacco Base in Mischia: 6 = 3 att. base + (+3 b. for)

Attacco base a Distanza: 7 = 3 att. base + (+4 d. des)

Lottare: 6 = 3 att. base + (+3 b. for)



Tiri Salvezza

Tempra: +4 = 3 + (+1 cos)

Riflessi: +7 = 3 + (+3 des)

Volontà: +4 = 1 + (+1 sag)




Capacità Razziali


+ 2 Des, - 2 Cos (già applicati)

Immunità a incantesimi e effetti magici di sonno

Bonus +2 T.S. contro ammaliamento

Visione crepuscolare

Competenza nelle armi (spada lunga, stocco, arco lungo e arco lungo, arco lungo composito, Arco corto, arco corto composito)

Sensi Acuti:
+2 a prove di Ascoltare, Cercare, Osservare (Nota porte segreta fino a 1,5m)





Talenti (e privilegi di classe)


Arma Accurata

Nemico Prescelto (orco)


Stile di Combattimento: "Tiro con l'Arco"
- Tiro Rapido

Tiro Ravvicinato

Seguire Tracce

Empatia Selvatica

Resistenza fisica





Abilità



Muoversi Silenziosamente......7 = 3 + (+4 des)
Nascondersi............................7 = 3 + (+4 des)
Ascoltare................................8 = 5 + (+1 sag) ( +2 Sensi Acuti )
Cercare...................................8 = 5 + (+1 sag) ( +2 Sensi Acuti )
Osservare...............................9 = 6 + (+1 sag) ( +2 Sensi Acuti )
Equilibrio.................................8 = 4 + (+4 des)
Scalare....................................6 = 3 + (+3 for)
Saltare....................................6 = 3 + (+3 for)
Nuotare...................................6 = 3 + (+3 for)
Soppravvivenza.....................7 = 6 + (+1 sag) ( +2 Sinergia con Cercare quando segue tracce )



Linguaggi

Comune, Lingue dei 4 Regni, Silvano




Equipaggiamento


>Indossati

Armatura di Cuoio................7,5Kg
(B. armatura = +2)
(B. des. max = +6)
(Penalità prova = 0)
(fall. inc. arc. = 10%)

Arco Lungo Composito........1,35Kg
(danni P. = 1d6)
(danni M. = 1d8)
(critico = x3)
(gittata = 33m)
(Perforante)

Faretra................................1,5Kg
-18/20 frecce..1,5Kg


Daga (spada corta)...............1.0Kg
(danni P. = 1d4)
(danni M. = 1d4)
(critico = 19-20/x2)
(Perforante)


Borsa da cintura......... -
-acciarino e pietra focaia.... -



TOTALE Indossati: 11,35KG



>Zaino

Coperta invernale..................1,35Kg
Giaciglio.................................2,5Kg
Corda di seta (10m)..............2,5kg
Torcia.....................................0,5Kg
Otre........................................2,0Kg
Razioni da Viaggio (x3)........1,5Kg
Custodia per Mappe.............0,25Kg
(o Pergamene)


TOTALE Zaino: 10,55Kg



>Tasca

(niente)


TOTALE Tasca: -



-TOTALE TRASPORTATO: 21,9Kg



Capacità di Trasporto

CARICO ---------- Capacità di Trasporto (in Kg) ---------- Max B. Des -------- Penalità Prova Arm. --------- Corsa ------ Velocità Mod.
__________________________________________________________________________________________________________________________


LEGGERO
...........................fino a 38 Kg............................Senza Limiti......................Nessuno........................x4..................Base

MEDIO.............................38,5 - 76,5 Kg................................+3..................................-3.............................x4...................../

PESANTE............................77 - 115 Kg..................................+1..................................-6.............................x3...................../


Sollevare sopra la testa: fino a 115 Kg

Sollevare dal terreno: fino a 230 Kg

Spingere o Trasinare: fino a 575 Kg



Denaro

190 monete d'oro (MO)



Incantesimi

-







..:::'Background':::..


La sera premeva alle porte del meriggio ormai vecchio.

Mi ritornavano alla mente confusi ricordi della mia infanzia.

Un crepuscolo intenso mi ricordava le spensierate giornate passate con il mio fratellastro Justin, le ore a camminare nella foresta per poi sedersi pensosi e le corse per riuscire a tornare in tempo per la cena, sperando che la zuppa non si freddasse.

Un lieve sorriso mi apparve sul volto.

Io e la mia famiglia ci eravamo da poco trasferiti dal fratello di mio padre adottivo, a sud di Messanir.
Mio zio Perceval era un mezz’elfo segnato dagli anni di servizio nelle prime linee dell’esercito del regno. Ricevuto congedo, si comprò un pezzo di terra nei pressi della foresta a sud della capitale. Vi costruì un casolare isolato dal resto del villaggio vicino: un luogo silenzioso e tranquillo.

La partenza da Tyrha fu alquanto rapida, decisa da mio padre, che non volle spiegarmene la ragione.
Solo in seguito scopri che fu dovuta ad un diverbio tra mio padre mago, e uno stregone appartenente a una casata di elevata rilevanza tra la nobiltà di Tyrannyr.
“E’ solo per prudenza, non preoccuparti” ripeteva mio padre nel viaggio in carrozza “solo qualche mese di vacanza e ritorniamo a casa, va bene?”

Sta di fatto che a Tyrha non tornammo più.

La notizia della partenza rallegrò mia madre, che poté cosi dedicarsi ai suoi studi direttamente a contatto con la flora locale.
Mia madre adottiva, la dottoressa Whiterose per il resto della comunità, era una donna perspicace e sveglia, diventò presto una rinomata erborista della zona, famosa per decotti e unguenti, tanto richiesti dai contadini della zona.
Le giornate primaverili mi portava assieme a lei, ai margini della foresta, dove raccoglieva e catalogava erbe o piante medicinali selvatiche, e mi insegnava ad amare la natura, indicandomi i pregi di quella pianta o di questo fiore ’’Ama la natura, Galadrond, poiché essa è infine la nostra unica e vera Madre’’ mi raccontava amorevolmente ‘’Se cercherai Affetto lei saprà donartelo, se cercherai Riposo lei saprà donartelo, se cercherai Rifugio lei saprà donartelo, se cercherai Conforto lei saprà donartelo, se cercherai Riflessione lei saprà donartelo.

Se cercherai La Risposta lei saprà porgertela"...


Quelle sere mi coricavo ripensando alle parole di mia madre, cosi vaghe ma nello stesso tempo cosi.. precise.

Mio padre, al secolo Fingol Whiterose, era un mezz’elfo e, per questo avevo e ho tuttora, un affetto, un attaccamento che nemmeno io so spiegarmi.Mio padre era di poche parole, ma sapeva dispensarne all’ occorrenza; alternava brevi momenti di gioia a lunghi momenti di malinconia e inquietudine: qualche pomeriggio prendeva il suo bastone da passeggio con la sinistra, un libro nella destra e si incamminava,


Cammindo e riflettendo.



E quando tornava dalla passeggiata era ancora assorto nei suoi travagli interiori, che mai scoprirò.




Avvenne un giorno, un fatto che sconvolse la quiete che fino a quel momento aveva dipinto la mia infanzia.

Giungevano notizie a mio zio, da viaggiatori di passaggio, di nuove incursioni da parte di una tribù nomade di orchi guidata da uno sciamano cupido e scellerato.


I miei si allarmarono, in quanto eravamo distanti poche leghe dal confine sud del regno.

Il Saggio del villaggio, George McWnscott uomo dalla coraggio esemplare, fu presto informato e, a sua volta, allertò rapidamente i pochi contadini, ignari del vicino pericolo.


Al fronte, i rinforzi dalla capitale tardavano e le linee dell’esercito barcollavano sotto l’incessante furia degli orchi.


E avvenne ciò che tanto avevamo temuto.


Gli orchi sfondarono le linee nella parte sud del confine, ma solo per poco tempo.

Presto arrivano i soldati in rinforzo delle linee assieme allo stesso grande Generale Marcus.

Fu una battaglia schiacciante, gli orchi perirono sotto i possenti colpi del Generale, e fu ricordata come una delle sue battaglie più gloriose.


Ma qualcosa andò storto.


Un gruppo di orchi, nel margine di tempo dopo lo sfondamento delle linee di Messanir, era riuscito a oltrepassare il confine.


Nessuno dei soldati se ne accorse.


Iniziarono a vagare razziando, villaggi, piccoli borghi e lasciando dietro di loro morte e rovina.


Si stavano avvicinando al villaggio.


Il Saggio del villaggio girava per le fattorie e le cascine chiamando alle armi uomini e giovani al grido:
" Saranno pure orchi, saranno pure agguerriti, ma non potranno distruggere chi ha nel cuore un cosa da difendere: l’amore per la sua terra, per la propria gente. Per Messanir! "


Mio padre e mio zio risposerò alla chiamata arruolandosi nella milizia del villaggio.

Io volevo ardentemente seguirli.


Da qualche mese, zio Perceval aveva iniziato a addestrarmi con arco e spada. Mentre mio padre voleva che proseguissi i miei studi, ricordandomi con prediche prolisse l’importanza di una cultura di base. Cosi molte sere, dopo lo studio, zio Perceval mi istruiva sulla arte di tirare d’arco e di spada. Apparve presto evidente la mia voglia di imparare e acquisire destrezza, cosi sempre più spesso mi allenavo intere ore alternando esercizio fisico a duelli con lo zio e gare di tiro. Ero entusiasta della disponibilità dello zio ad allenarmi, e mia madre, quando tornavo, lo leggeva nel mio volto, sorridendomi.


In quel momento, fremevo all’idea di unirmi allo scontro: non capivo la gravità della circostanza.

Bastò uno sguardo di mio padre e capi cosa voleva dirmi.



Fu l’ultima volta che vidi mio padre.




Io, Justin e mia madre fuggimmo verso una grotta nascosta dalla boscaglia, nelle vicinanze del casolare.

Passarono solo poche ore, e la nostra ansia, nell’aspettare il ritorno del papà e dello zio, svanì nel vedere tornare lo zio.

Mio padre non era con lui.

Si era sacrificato nel salvare suo fratello, frapponendosi tra lui e un fendente d’ascia.

Da quel giorno capì che la mia infanzia era finita.
E per molto tempo nel mio animo, regno il dolore.

Adesso basta, basta ricodi.

Troppi sentimenti riemergevano dal passato. Troppe sofferenze.

Una fredda lacrima bagno le mie gote, scendendo fino al collo.
Mi asciugai in fretta, stupito dalla mia debolezza.

Mi alzai e scorsi già le prime stelle brillare nella volta celeste.
La visione mi riscaldò lo spirito, dandomi nuova forza e vigore.

"E' giunta ora di proseguire il mio viaggio" pensai, "la meta la troverò proseguendolo...



...Camminando e riflettendo."






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DATI PERSONAGGIO
Nome PgGaladrond GalanodelUtente~Erestor Inglorion~
RazzaElfoArchetipi 
ClasseRanger 3°
AllineamentoCaotico BuonoDivinitàMielikki
Esperienza5455Età130
ReputazioneSconosciutoCreazione8/3/2008, 16:27
CARATTERISTICHEMODIFICATORI
Forza16+3
Destrezza19+4
Costituzione13+1
Intelligenza13+1
Saggezza13+1
Carisma12+1
BONUS ATTACCO BASE
 BaseTagliaFor/DesTotale
In mischia30+36
A distanza30+47
Lottare30+36
CLASSE ARMATURA
TotBaseArmScudoDesTagliaNat.Dev.Altro
1610+2 +40   
Sprovvista (des)12 = 10 (+2 arm)Contatto (arm,scudo,nat)14 = 10 (+4 des)
Fall. Incant. Arcani10%Penalità armatura0
ARMI
ArmaGittataCriticoDannoTagliaNote
      
      
      
Proiettili e Note
  n
o
t
e
 
  
  
ZAINO
OggettoAPIZKg
      
      
      
      
      
      
      
      
      
  
TIRI SALVEZZA
 TotBaseAbilitàMagiaMod
Tempra (cos)+43  +1 cos
Riflessi (des)+73  +4 des
Volontà (sag)+21  +1 sag
PUNTI FERITA
18/24Riduzione del danno0
Danni non letali0/24
RESISTENZE
(_____)(_____)(_____)(_____)(_____)
     
TRATTI RAZZIALI
+ 2 Des, - 2 Cos (già applicati)

Immunità a incantesimi e effetti magici di sonno

Bonus +2 T.S. contro ammaliamento

Visione crepuscolare

Competenza nelle armi:
(Spada Lunga, Stocco, Arco Lungo e Arco Lungo, Arco Lungo Composito, Arco Corto, Arco Corto Composito)

Sensi Acuti:
+2 alle prove di Ascoltare, Cercare, Osservare (Nota porte segreta fino a 1,5m)
PRIVILEGI DI CLASSE
Nemico Prescelto (orco):
+2 alle prove di Ascoltare, Osservare, Percepire Intenzioni, Raggirare, Sopravvivenza contro il nemico.
+2 ai tiri dei danni dell'arma contro il nemico.

Stile di Combattimento: "Tiro con l'Arco"
- Tiro Rapido
    1 attacco extra per round con un arma a distanza.
  -2 di penalità agli attacchi di quel round.

Seguire Tracce
(pag 100 man. giocatore)

Empatia Selvatica
Equivale ad una prova di Diplomazia:
1d20 + liv. Ranger + mod Car

Resistenza fisica
Può dormire con indosso armature medie senza svegliarsi affaticato
+4 alle prove e ai tiri salvezza:
- Nuotare per evitare danni non letali (pag. 78)
- Costituzione per non smettere di correre (pag. 144)
- Costituzione per evitare danni non letali da marce forzate (pag. 164)
- Costituzione per trattenere il fiato (pag. 78)
- Costituzione per resistere a fame e sete (guida DM)
- Tempra per evitare danni non letali causati da ambienti caldi/freddi (guida DM)
- Tempra per evitare danni causati da soffocamento (guida DM)
TALENTI
Tiro Ravvicinato
+1 ai tiri per colpire e ai danni con armi a distanza con gittata fino a 9m

Arma Accurata
Con armi leggere si può utilizzare il bonus di Des al posto di quello di For al tiro per colpire
LISTA DELLE ABILITA'
AbilitàChiaveCaratt.GradoAltroTot
AcrobaziaDES    
Addestrare animaliCAR    
Artigianato (_________)INT    
Artista della fugaDES    
AscoltareSAG    
AutoipnosiSAG    
CamuffareCAR    
CavalcareDES    
CercareINT    
ConcentrazioneCOS    
Conoscenze (_________)INT    
Conoscenze (_________)INT    
Conoscenze _________)INT    
Decifrare scrittureINT    
DiplomaziaCAR    
Disattivare congegniINT    
EquilibrioDES    
FalsificareINT    
GuarireSAG    
IntimidireCAR    
Intrattenere (_________)CAR    
Muoversi silenziosamenteDES    
NascondersiDES    
NuotareFOR    
OsservareSAG    
Percepire intenzioniSAG    
Professione (_________)SAG    
Raccogliere informazioniCAR    
RaggirareCAR    
Rapidità di manoDES    
SaltareFOR    
Sapienza magicaINT    
Sapienza psionicaINT    
ScalareFOR    
Scassinare serratureDES    
SopravvivenzaSAG    
Utilizzare cordeDES    
Utilizzare oggetti magiciCAR    
Utilizzare oggetti psioniciCAR    
ValutareINT    
ASPETTO

Altezza: 1,65m

Peso: 55Kg

Occhi: Verdi cinabro con sfumature dorate

Capelli: Lunghi e lisci, di colore castano sabbia

Pelle: Rosa tenue

BACKGROUND
 

La sera premeva alle porte del meriggio ormai vecchio.

Mi ritornavano alla mente confusi ricordi della mia infanzia.

Un crepuscolo intenso mi ricordava le spensierate giornate passate con il mio fratellastro Justin, le ore a camminare nella foresta per poi sedersi pensosi e le corse per riuscire a tornare in tempo per la cena, sperando che la zuppa non si freddasse.

Un lieve sorriso mi apparve sul volto.

Io e la mia famiglia ci eravamo da poco trasferiti dal fratello di mio padre adottivo, a sud di Messanir.
Mio zio Perceval era un mezz’elfo segnato dagli anni di servizio nelle prime linee dell’esercito del regno. Ricevuto congedo, si comprò un pezzo di terra nei pressi della foresta a sud della capitale. Vi costruì un casolare isolato dal resto del villaggio vicino: un luogo silenzioso e tranquillo.

La partenza da Tyrha fu alquanto rapida, decisa da mio padre, che non volle spiegarmene la ragione.
Solo in seguito scopri che fu dovuta ad un diverbio tra mio padre mago, e uno stregone appartenente a una casata di elevata rilevanza tra la nobiltà di Tyrannyr.
“E’ solo per prudenza, non preoccuparti” ripeteva mio padre nel viaggio in carrozza “solo qualche mese di vacanza e ritorniamo a casa, va bene?”

Sta di fatto che a Tyrha non tornammo più.

La notizia della partenza rallegrò mia madre, che poté cosi dedicarsi ai suoi studi direttamente a contatto con la flora locale.
Mia madre adottiva, la dottoressa Whiterose per il resto della comunità, era una donna perspicace e sveglia, diventò presto una rinomata erborista della zona, famosa per decotti e unguenti, tanto richiesti dai contadini della zona.
Le giornate primaverili mi portava assieme a lei, ai margini della foresta, dove raccoglieva e catalogava erbe o piante medicinali selvatiche, e mi insegnava ad amare la natura, indicandomi i pregi di quella pianta o di questo fiore ’’Ama la natura, Galadrond, poiché essa è infine la nostra unica e vera Madre’’ mi raccontava amorevolmente ‘’Se cercherai Affetto lei saprà donartelo, se cercherai Riposo lei saprà donartelo, se cercherai Rifugio lei saprà donartelo, se cercherai Conforto lei saprà donartelo, se cercherai Riflessione lei saprà donartelo.

Se cercherai La Risposta lei saprà porgertela"...


Quelle sere mi coricavo ripensando alle parole di mia madre, cosi vaghe ma nello stesso tempo cosi.. precise.

Mio padre, al secolo Fingol Whiterose, era un mezz’elfo e, per questo avevo e ho tuttora, un affetto, un attaccamento che nemmeno io so spiegarmi.Mio padre era di poche parole, ma sapeva dispensarne all’ occorrenza; alternava brevi momenti di gioia a lunghi momenti di malinconia e inquietudine: qualche pomeriggio prendeva il suo bastone da passeggio con la sinistra, un libro nella destra e si incamminava,


Cammindo e riflettendo.



E quando tornava dalla passeggiata era ancora assorto nei suoi travagli interiori, che mai scoprirò.




Avvenne un giorno, un fatto che sconvolse la quiete che fino a quel momento aveva dipinto la mia infanzia.

Giungevano notizie a mio zio, da viaggiatori di passaggio, di nuove incursioni da parte di una tribù nomade di orchi guidata da uno sciamano cupido e scellerato.


I miei si allarmarono, in quanto eravamo distanti poche leghe dal confine sud del regno.

Il Saggio del villaggio, George McWnscott uomo dalla coraggio esemplare, fu presto informato e, a sua volta, allertò rapidamente i pochi contadini, ignari del vicino pericolo.


Al fronte, i rinforzi dalla capitale tardavano e le linee dell’esercito barcollavano sotto l’incessante furia degli orchi.


E avvenne ciò che tanto avevamo temuto.


Gli orchi sfondarono le linee nella parte sud del confine, ma solo per poco tempo.

Presto arrivano i soldati in rinforzo delle linee assieme allo stesso grande Generale Marcus.

Fu una battaglia schiacciante, gli orchi perirono sotto i possenti colpi del Generale, e fu ricordata come una delle sue battaglie più gloriose.


Ma qualcosa andò storto.


Un gruppo di orchi, nel margine di tempo dopo lo sfondamento delle linee di Messanir, era riuscito a oltrepassare il confine.


Nessuno dei soldati se ne accorse.


Iniziarono a vagare razziando, villaggi, piccoli borghi e lasciando dietro di loro morte e rovina.


Si stavano avvicinando al villaggio.


Il Saggio del villaggio girava per le fattorie e le cascine chiamando alle armi uomini e giovani al grido:
" Saranno pure orchi, saranno pure agguerriti, ma non potranno distruggere chi ha nel cuore un cosa da difendere: l’amore per la sua terra, per la propria gente. Per Messanir! "


Mio padre e mio zio risposerò alla chiamata arruolandosi nella milizia del villaggio.

Io volevo ardentemente seguirli.


Da qualche mese, zio Perceval aveva iniziato a addestrarmi con arco e spada. Mentre mio padre voleva che proseguissi i miei studi, ricordandomi con prediche prolisse l’importanza di una cultura di base. Cosi molte sere, dopo lo studio, zio Perceval mi istruiva sulla arte di tirare d’arco e di spada. Apparve presto evidente la mia voglia di imparare e acquisire destrezza, cosi sempre più spesso mi allenavo intere ore alternando esercizio fisico a duelli con lo zio e gare di tiro. Ero entusiasta della disponibilità dello zio ad allenarmi, e mia madre, quando tornavo, lo leggeva nel mio volto, sorridendomi.


In quel momento, fremevo all’idea di unirmi allo scontro: non capivo la gravità della circostanza.

Bastò uno sguardo di mio padre e capi cosa voleva dirmi.



Fu l’ultima volta che vidi mio padre.




Io, Justin e mia madre fuggimmo verso una grotta nascosta dalla boscaglia, nelle vicinanze del casolare.

Passarono solo poche ore, e la nostra ansia, nell’aspettare il ritorno del papà e dello zio, svanì nel vedere tornare lo zio.

Mio padre non era con lui.

Si era sacrificato nel salvare suo fratello, frapponendosi tra lui e un fendente d’ascia.

Da quel giorno capì che la mia infanzia era finita.
E per molto tempo nel mio animo, regno il dolore.

Adesso basta, basta ricodi.

Troppi sentimenti riemergevano dal passato. Troppe sofferenze.

Una fredda lacrima bagno le mie gote, scendendo fino al collo.
Mi asciugai in fretta, stupito dalla mia debolezza.

Mi alzai e scorsi già le prime stelle brillare nella volta celeste.
La visione mi riscaldò lo spirito, dandomi nuova forza e vigore.

"E' giunta ora di proseguire il mio viaggio" pensai, "la meta la troverò proseguendolo...



...Camminando e riflettendo."



Edited by ~Erestor Inglorion~ - 2/2/2009, 15:35

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"Quando muovi sii rapido come il vento, maestoso come la foresta, avido come il fuoco, incrollabile come la montagna"
Generale Sun Tzu, fonte: "L'arte della Guerra"

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